Gioco di parole · uno al giorno
Lunedì quattro lettere e una parola che le usa tutte. Ogni giorno un acino in più, e la parola cresce di una lettera fino a domenica.
Il grappolo comincia: trova una parola che usa tutte e quattro le lettere.
È un anagramma: hai delle lettere e devi trovare la parola che le usa tutte. Ma non è un anagramma isolato come quelli delle riviste — è un anagramma che cresce. Le lettere di oggi sono quelle di ieri più una, quindi ogni giorno riparti da dove eri arrivato il giorno prima, e la domenica ti ritrovi in mano dieci lettere che conosci quasi tutte.
Se ti piacciono i giochi di parole quotidiani — uno al giorno, due minuti, e poi si condivide — su Il Rovello ce ne sono altri venticinque.
Il lunedì ci sono quattro lettere: trova una parola che le usa tutte. Il martedì le stesse quattro più un acino nuovo, e la parola è di cinque. E così via, una lettera al giorno, fino a dieci la domenica.
Qui sopra vedi il grappolo intero: i giorni già passati con la loro parola, oggi con le caselle vuote, i prossimi coi puntini. Non è un ripasso, è l’aiuto più grande che c’è: chi ha giocato ieri conosce già quasi tutte le lettere di oggi, e deve solo sistemarle.
Se le lettere tornano tutte, la parola va bene: nomi, aggettivi, verbi coniugati, singolari e plurali. Non c’è una risposta sola da indovinare, e il gioco te lo dice se trovi qualcosa di diverso da quello che aveva in mente lui.
E se trovi una parola vera che il mio vocabolario non conosce, non ti costa niente: le lettere tornano, quindi l’anagramma l’hai fatto giusto. Il mio elenco è grande ma non è l’italiano intero, e mi sembra più onesto dirlo che fingere il contrario.
Conta gli aiuti più i tentativi sbagliati: zero vuol dire trovata al primo colpo e da sola. Gli aiuti sono tre — la prima lettera, l’ultima, e poi la parola intera. Su Il Rovello l’acino trovato vale 2 punti, e uno in più se il punteggio è zero.
Perché sette giorni sono la distanza giusta perché una cosa diventi un’abitudine senza diventare un obbligo. E perché la domenica, con dieci lettere in mano e sei giorni di lettere già viste, arrivare in fondo dà la soddisfazione di aver finito qualcosa — che un gioco quotidiano, di solito, non dà mai.
Il lunedì dopo si ricomincia da quattro lettere nuove, e il grappolo di prima resta dov’è.