Gioco di parole · uno al giorno
Una definizione, e la risposta sono due parole che rimano fra loro: un nome e l’aggettivo che gli sta dietro.
Un felino che ha perso la testa.
nome
aggettivo
Leggi la definizione. La risposta sono due parole: la prima dice che cosa è, la seconda dice com’è. E le due parole finiscono con lo stesso suono.
“Un uccello da cortile del colore del limone.”
Un uccello da cortile è il gallo. E del colore del limone vuol dire giallo. Gallo e giallo finiscono uguale.
gallo giallo
Il trucco è sempre lo stesso: la definizione è fatta di due pezzi, uno per ogni parola. Quando riesci a tagliarla a metà da solo, il gioco si apre.
Le caselle vuote ti dicono quante lettere ha ogni parola. Toccale e scrivi. Gli accenti e le maiuscole non contano.
Il bottone Aiuto scopre una cosa per volta, dalla più leggera alla più pesante:
1. La definizione tagliata in due: ti dice quale pezzo riguarda il nome e quale
l’aggettivo. Non ti dà nessuna lettera, e è quello che insegna di più.
2. La rima: le ultime lettere compaiono in tutte e due le parole.
3. La prima lettera del nome.
4. Il nome intero: ti resta solo l’aggettivo, e quello lo trovi col suono.
Il punteggio conta gli aiuti che chiedi e i tentativi sbagliati: zero vuol dire che l’hai trovata da solo e al primo colpo. Scrivere una parola sola e premere Controlla non conta come errore — quello non è tirare a indovinare.
Lunedì e martedì la definizione dice quasi per intero le due parole, e le parole sono corte. Mercoledì, giovedì e domenica la definizione gira più larga. Venerdì e sabato le parole si allungano e la definizione gioca sul doppio senso. È la stessa scala del cruciverba del sabato: se oggi è troppo, domani è un altro giorno.
Non è una regola che abbiamo aggiunto noi: è l’italiano. L’aggettivo deve accordarsi col nome in genere e numero, e accordandosi finisce con la stessa vocale. gallo giallo rima; pulcino giallo no. Ed è per questo che il gioco funziona solo nella nostra lingua.
Capita di chiamare così due parole che rimano, ma non è esatto — e vale la pena saperlo, perché a scuola lo chiedono. La rima baciata non riguarda le parole: riguarda i versi di una poesia. Si ha quando rimano due versi di seguito, il primo col secondo e il terzo col quarto. Lo schema si scrive AA BB.
Dorme il cane sul divano, A
e la coda sfiora la mano. A
Fuori gocciola la fontana B
e risponde la campana. B
Qui di versi non ce n’è nemmeno uno: ci sono due parole che rimano fra loro, e basta. Per questo il gioco si chiama La coppia in rima.