Il Rovello · gioco di parole
Un anagramma che si risolve come il gioco del 15: nove lettere mescolate in un quadrato e una definizione che dice quale parola formano. Si rimettono in fila facendo scorrere righe e colonne intere — e il punto non è arrivarci, ma arrivarci con il minor numero di mosse.
La definizione
Da una parte l'anagramma, uno dei giochi enigmistici più antichi: si cambia l'ordine delle lettere di una parola per ottenerne un'altra. Mora è l'anagramma di ramo e di amor; lo pseudonimo Trilussa è l'anagramma del cognome Salustri. Qui l'anagramma è già fatto — le nove lettere sono mescolate — e il compito è quello inverso: disfarlo, riportando le lettere all'ordine che dà la parola giusta. La definizione serve a dirti dove stai andando, esattamente come nel cruciverba.
Dall'altra il gioco del 15, il rompicapo a scorrimento che quasi tutti hanno avuto in mano da bambini. Lì la regola che fa la difficoltà è una sola: le tessere non si prendono per posarle dove servono, si spostano trascinando anche quelle che erano già al posto giusto. Qui vale identica. Non puoi muovere una lettera sola: ne muovi sempre tre insieme, e sistemarne una vuol dire scompaginare le altre due. È per questo che un quadrato che sembra a due passi dalla soluzione può chiederti sei mosse.
Una differenza c'è, ed è quella che rende questa giostra più gentile del gioco del 15: non c'è la casella vuota. Al suo posto le righe e le colonne girano in tondo, e la lettera che esce da un bordo rientra da quello opposto — nessuna lettera resta mai incastrata in un angolo, e non esiste la mossa che non puoi fare perché il buco è dall'altra parte.
Nel quadrato ci sono nove lettere, tutte mescolate. Con quelle nove lettere si scrive una parola sola: quella che dice la definizione. Per rimetterle a posto si usano le frecce intorno al quadrato. Una freccia di lato fa scorrere tutta la riga; una freccia sopra o sotto fa scorrere tutta la colonna. La lettera che esce da un lato non si perde: rientra dall'altro lato, come se il quadrato fosse un anello.
La parola si legge come un libro: prima la riga in alto, da sinistra a destra, poi quella in mezzo, poi quella in basso. Quando tutte e nove le lettere sono al posto giusto, hai finito. Se una lettera è già dove deve stare, si colora di verde: così si vede a colpo d'occhio a che punto sei. Tornare indietro non costa niente, quindi si può provare senza paura di sbagliare.
La parentela non è solo un'aria di famiglia: è nella matematica, ed è la stessa identica. Con nove lettere diverse le disposizioni possibili sono 362.880, ma da questo quadrato se ne raggiungono esattamente 181.440: la metà giusta. L'altra metà non è difficile da raggiungere — è impossibile, e nessuna sequenza di mosse potrà mai arrivarci. Nel gioco del 15 succede la stessa cosa e per lo stesso motivo: metà degli schemi che puoi disegnare non si può risolvere. Sam Loyd ci costruì sopra un premio di mille dollari, offerto per uno schema che sapeva impossibile — e i mille dollari, naturalmente, non li vinse nessuno.
Il numero minimo dichiarato ogni giorno non è una stima: tutte e 181.440 le disposizioni raggiungibili sono state percorse in ampiezza, una per una, misurando la distanza esatta di ciascuna dalla parola. Se ci arrivi in quel numero di mosse, hai trovato davvero la via più corta che esista — e in genere ce n'è più d'una, tutte valide. Da questo conto viene anche un fatto curioso: nessuna posizione dista più di otto mosse. Per quanto il quadrato sembri ingarbugliato, la parola è sempre a otto mosse di distanza al massimo.
Ogni edizione dura un giorno solo ed è la stessa per tutti: è quello che rende il risultato confrontabile con chiunque altro abbia giocato oggi. Se cerchi anagrammi da risolvere e non l'ennesimo generatore automatico che li risolve al posto tuo, o se il gioco del 15 ti è sempre piaciuto ma quindici numeri ti dicevano poco, questa è la sfida di oggi: gratis, in italiano, senza registrazione. Trovi gli altri giochi su Il Rovello — fra cui la catena, dove da una parola si arriva a un'altra cambiando una lettera per volta.