Il Rovello · calcolo
Quattro carte del mazzo italiano e un numero da raggiungere, usandole tutte e quattro una volta ciascuna con le quattro operazioni. Unisci due carte per volta: il risultato diventa una carta nuova, che rientra in gioco. È il gioco del 24 — con una differenza: qui il numero cambia ogni giorno, e c'è una sola strada per arrivarci.
Ti vengono date quattro carte e un numero. Devi arrivare a quel numero usando tutte e quattro le carte, una volta ciascuna, combinandole con somma, sottrazione, moltiplicazione e divisione. Nient'altro: nessuna cifra da aggiungere, nessuna carta da scartare.
In Italia questo gioco si conosce come il gioco del 24: quattro numeri, ognuno usato una sola volta, e un risultato da centrare. Lo si trova nei sussidi didattici, nelle carte-sorpresa e in qualche app — quasi sempre in inglese.
La differenza è una sola, e cambia tutto. Nel gioco classico il bersaglio è sempre 24, e per una mano di quattro carte le strade che ci arrivano sono in media nove: il compito è trovarne una qualsiasi. Qui il bersaglio cambia ogni giorno, ed è scelto proprio perché ci sia una strada sola.
Non è un dettaglio da appassionati: vuol dire che non stai cercando una soluzione ma la soluzione, e che il tuo risultato è confrontabile con quello di chiunque altro abbia giocato oggi. Se l'hai trovata, hai trovato la stessa cosa che ha trovato lui.
Non c'è nessuna espressione da comporre e nessuna parentesi da mettere. Tocchi due carte, scegli l'operazione, e quelle due spariscono: al loro posto ne compare una nuova con il risultato.
Ed è qui il punto che decide il gioco: quella carta nuova si usa esattamente come le altre. La combini con quelle che restano, ottieni un'altra carta, e vai avanti — finché sul tavolo non resta una carta sola. Se è il numero cercato, hai finito. Sono sempre tre mosse, perché ogni mossa toglie una carta dal tavolo: da quattro si passa a tre, poi a due, poi a una.
Un esempio con 3, 5, 2, 4 per arrivare a 90:
Scritto come formula sarebbe (3×5) × (2+4), ma non devi scriverla: le parentesi vengono da sé dall'ordine in cui unisci le carte. È anche il motivo per cui non si può sbagliare a scrivere — si può solo sbagliare strada, e per quello ci sono Torna indietro e Ricomincia, che non costano niente.
Tornare indietro e ricominciare non costano niente: quello che si misura è la strada che consegni, non i tentativi per trovarla. Contano solo i suggerimenti, e arrivare senza chiederne nessuno vale il punteggio pieno.
Le carte sono quelle di casa: coppe, denari, spade, bastoni. Il fante vale 8, il cavallo 9, il re 10 — come nel mazzo da quaranta — ma il numero è scritto in chiaro sulla carta. Così chi non ha mai giocato a briscola non deve ricordare niente, e chi ci ha giocato tutta la vita ritrova le carte che conosce.
Se è grande — sopra il 50 — quasi certamente serve una moltiplicazione fra due numeri alti, e le altre due carte servono ad aggiustare. Se è piccolo, cerca una divisione o una sottrazione.
Un bersaglio come 85 si legge come 5 × 17, e 17 come 10 + 7: da lì la mano si apre. Chiedersi «per che cosa è divisibile» è più utile che provare combinazioni a caso.
Nella maggioranza delle mani non serve. Quando serve, è la mossa che nessuno prova — e nel gioco è ammessa solo se dà un numero intero, quindi le possibilità sono poche e si trovano a occhio.
Prima della pubblicazione un programma riesplora tutte le combinazioni possibili delle quattro carte con le quattro operazioni e conta quante arrivano al bersaglio. Se sono due, la mano viene scartata: un gioco che dà torto a chi ha trovato l'altra risposta non è un gioco. Due strade che differiscono solo per l'ordine — (1+4)×(10+7) e (10+7)×(1+4) — contano come una, perché per chi gioca sono la stessa cosa.
Ogni edizione dura un giorno solo, ed è la stessa per tutti. È gratis, senza pubblicità e senza registrazione. Trovi gli altri sedici giochi su Il Rovello — fra cui il conto delle parole, che è l'altro gioco di numeri, la battaglia navale logica e il crittogramma.
No, il tempo non conta. Non è una gara di calcolo mentale rapido: è la ricerca di una strada, e puoi rifare i conti quante volte vuoi.
Sì, ed è uno dei pochi giochi del sito adatti anche a chi ha nove o dieci anni: le operazioni sono elementari e il mazzo lo conoscono. Alcune mani chiedono però una divisione, quindi la difficoltà varia di giorno in giorno.
No. Nessun banner, nessun video che parte da solo, nessun avviso da chiudere prima di giocare.