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Il Rovello · rompicapo a griglia

Il Tohu — il gioco rompicapo a griglia, zero e uno

Il Binairo — o Takuzu, o binary puzzle — spiegato e giocabile in italiano, uno nuovo ogni giorno. Zeri e uni, tre regole, nessuna parola da sapere: solo dedurre.

Tocca una casella per farla passare da vuota a 0, poi a 1, poi di nuovo vuota. Le caselle già stampate non si toccano. Tre regole: mai tre uguali di fila, tanti 0 quanti 1 in ogni riga e colonna, e nessuna riga uguale a un'altra (idem per le colonne).
Muovere non costa niente: contano gli errori trovati quando controlli e gli aiuti chiesti. Zero vuol dire griglia chiusa di prim'acchito.

Il Tohu de Il Rovello: la griglia di zeri e uni del Binairo, spiegata in italiano.

Le tre regole, per esteso

Come si comincia davvero

Le prime mosse escono quasi sempre dalla prima regola. Due caselle uguali attaccate — 00 o 11 — obbligano un valore diverso su tutti e due i lati. E due uguali separate da un buco — 0·0 — obbligano un uno in mezzo, perché tre zeri di fila non si possono. Sono le due mosse che sbloccano ogni griglia all'inizio.

Poi si conta. Quando in una riga hai già quattro uni, le caselle rimaste sono zeri, tutte insieme. È la mossa che fa cadere le griglie a valanga verso la fine.

Il gioco è nato in Italia, e quasi nessuno lo dice

L'idea è di Adolfo Zanellati, che la mise a punto con il nome Tohu wa Vohu — l'espressione ebraica che apre la Genesi, «informe e vuoto», che è poi l'aspetto di una griglia prima di cominciare. Nel 2009 i belgi Peter De Schepper e Frank Coussement lo pubblicarono su vari quotidiani con il nome Binairo, e da lì si è diffuso nel mondo: Takuzu, Binero in Francia, binary puzzle in inglese, Binoxxo, Tic-Tac-Logic.

Sono tutti lo stesso gioco con marchi diversi — Binairo e Takuzu sono registrati nell'Unione Europea da editori differenti. Noi lo chiamiamo il Tohu, che è il nome che aveva prima di diventare un marchio di qualcun altro.

Si risolve sempre ragionando

Ogni griglia pubblicata qui è verificata due volte, e sono due garanzie diverse. La prima è che la soluzione sia una sola. La seconda, che conta di più, è che ci si arrivi ragionando: un secondo risolutore, che applica soltanto deduzioni certe e non prova mai a indovinare, deve arrivare in fondo da solo. Una griglia a soluzione unica può comunque essere impossibile senza tirare a caso — unica non vuol dire deducibile, ed è l'errore in cui cascano parecchi generatori automatici.

Uno al giorno, uguale per tutti

I siti che generano griglie infinite ne danno quante ne vuoi, e proprio per questo risolverne una non significa niente. Qui l'edizione dura un giorno sola ed è la stessa per chiunque: il tuo risultato si confronta con quello di chi ha giocato oggi. Trovi gli altri rompicapo a griglia nella pagina della famiglia, e tutti gli altri giochi su Il Rovello.