Il Rovello · imparare
La grammatica non come un elenco di regole da ripetere, ma come una cosa da riconoscere mentre passa. Si sbaglia quanto si vuole e non costa niente.
La grammatica italiana ha parecchi punti dove la regola e la lingua non vanno d’accordo, ed è sempre lì che ci si inceppa: i verbi irregolari, i plurali che non seguono la coniugazione (uovo fa uova, dito fa dita), gli aggettivi che vengono da un’altra radice rispetto al nome (occhio ma oculare, fegato ma epatico).
Si comincia dai verbi perché sono il gruppo più grosso e il più utile. Gli altri arriveranno qui, ognuno con la sua cartella, senza che cambi nessun indirizzo già pubblicato.
A chi va a scuola e deve impararli; a chi insegna e cerca esercizi che si rifanno senza fotocopie; a chi l’italiano lo sta imparando da fuori e con gli irregolari ci litiga ogni giorno. E anche a chi l’italiano ce l’ha da sempre: nocqui e parvi fermano quasi tutti.
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