Il Rovello · logica
Riempi, svuota, travasa. Niente tacche: puoi fidarti solo di quanto tengono i recipienti. Arrivarci è quasi sempre possibile — il punto è farlo nel minor numero di mosse.
Raggiungere l’obiettivo vale 2 punti come ogni gioco de Il Rovello, più 1 se ci arrivi nel numero minimo di mosse: la via più corta. Il minimo non è una stima — il gioco esplora ogni strada possibile. Conta anche per il cappotto (cinque giochi completati nella stessa giornata), che scatta anche se ti arrendi: basta aver giocato.
Una quantità si può misurare solo se è un multiplo del massimo comune divisore delle capienze: da recipienti da 8 e 5 litri (che non hanno divisori comuni oltre l’1) si ricava qualunque numero; da 8 e 4 solo i numeri pari. A fine partita il gioco te lo spiega con i numeri del giorno: è la parte che resta anche quando l’enigma è finito.
Non c’è una banca: le capienze e l’obiettivo si generano dal numero dell’edizione, uguali per tutti, come Le stanze e l’indovinello di Einstein. La difficoltà è mista e cambia di giorno in giorno, non segue la settimana. Il risultato finisce nella bacheca insieme agli altri. Se ti è piaciuto, qui ci sono tutti gli altri giochi.
L’enigma del giorno sì, sempre: è generato in modo che l’obiettivo sia raggiungibile. Se ti blocchi, puoi arrenderti e vedere la via più corta.
Vale 2 punti, più 1 se arrivi all’obiettivo nel minimo di mosse, e conta per il cappotto anche in caso di resa.
Sì: uno al giorno, uguale per tutti, così i risultati si confrontano nella bacheca.